Medicina Interna

Una malattia "astuta"

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La Leishmaniosi è una grave malattia infettiva del cane, potenzialmente trasmissibile all'uomo, causata dal protozoo Leishmania infantum. La trasmissione della malattia avviene attraverso la puntura dei Flebotomi (Phlebotomus perniciosus) noti anche come Pappataci: piccoli insetti ematofagi simili alle zanzare, ma più piccoli e silenziosi (da cui il nome pappa-taci). Questi insetti popolano le zone pianeggianti pedecollinari e le colline dell'Emilia Romagna dalla romagna al reggiano e sono diffusi in tutto il bacino del mediterraneo (Spagna, Francia, isole, Grecia).

La peculiarità di questo protozoo è il modo con cui ha sviluppato la capacità di eludere le difese immunitarie dell'ospite, letteralmente "ingannandole" e confondendole ed invitandole ad impegnare tutte le proprie forze contro nemici immaginari con sforzi inutili. Metaforicamente parlando si comporta come un infiltrato che travestito da Generale detta ordini volutamente sbagliati all'esercito.

I Flebotomi o Pappataci sono insetti di colore giallo pallido o sabbia di piccole dimensione da 2 a 4 mm. Il loro corpo è ricoperto da una fitta peluria che interessa anche le grandi ali.

 

I Pappataci hanno attività stagionale, indicativamente da fine maggio fino ad metà/inizio ottobre con picchi di attività in luglio e agosto. Sono attivi specificatamente durante le ore serali e notturne e, tramite il pasto di sangue, veicolano la Leishmania infantum da un cane malato ad un cane sano.

Non tutti i cani che "incontrano" la leishmania sviluppano la malattia, ma quando questo accade, il cane può ammalarsi gravemente. Per questi motivi è indispensabile una diagnosi precoce ed è consigliato almeno un test del sangue all'anno o 2 mesi dopo un periodo di esposizione in zona endemica. E' poi necessario cercare in tutti i modi di evitare la malattia attraverso diverse azioni, ognuna con i suoi pregi e difetti:

- azione repellente. Utilizzare sostanze che tengono lontani i pappataci (un pò come l'Autan quando noi andiamo in campagna)

- evitare l'esposizione: utilizzare ambienti di sera e di notte protetti da zanzariere

- vaccinare il cane

- utlizzare farmaci che stimolano le difese capaci di contrastare la Leishmnaia (cioè che impartiscono disposizioni efficaci alle difese immunitarie)

Per tutte queste azioni (che hanno pregi e limiti) è bene consultare il veterinario.

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