Medicina Interna

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In gravidanza, allontanare il gatto domestico è "una misura non necessaria". Dall'IZSVE un opuscolo divulgativo sulla toxoplasmosi.

La toxoplasmosi è una malattia causata da un protozoo parassita: Toxoplasma gondii. È una zoonosi, ovvero una patologia che può colpire sia gli animali che l’uomo. Sebbene se ne parli sempre in relazione alla gravidanza, in realtà la diffusione di questa parassitosi nel mondo è varia e differisce in funzione di fattori come il clima, le condizioni igieniche e le abitudini alimentari.

Ne parla diffusamente una nuova pubblicazione dell'IZSVE, nella collana “Appunti di scienza”, per la divulgazione di temi di sanità animale e sicurezza alimentare.Il nuovo numero vuole informare i lettori circa i rischi derivanti dalla toxoplasmosi, una malattia causata dal protozoo parassita Toxoplasma gondii, che può avere conseguenze gravi su soggetti immunocompromessi e donne in gravidanza.

Nell’opuscolo viene presentata la malattia, le modalità con cui può trasmettersi all’uomo e i comportamenti da adottare per ridurre il rischio di contrarla.

In gravidanza è necessario allontanare il gatto di casa? Il gatto è l’animale domestico che rappresenta il serbatoio naturale per Toxoplasma gondii, ma di per sé ha un ruolo marginale nella trasmissione diretta della parassitosi. Il felino si infetta predando animali come topi o uccelli, ingerendo carne cruda di animali infetti o con oocisti eliminate con le feci da altri gatti. In seguito all’infezione il gatto elimina le oocisti con le feci per circa due settimane e una sola volta nella vita. Inoltre le oocisti non sono da subito pericolose, ma necessitano di un periodo che va da uno a cinque giorni perché diventino infettanti e questo dipende dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente. La pulizia giornaliera della cassetta previene qualsiasi rischio ed allontanare il gatto domestico risulta quindi una misura non necessaria.

In ogni caso, è consigliata l’adozione delle seguenti precauzioni in gravidanza:

• Alimentare l’animale con cibi cotti o mangimi

• Evitare il contatto con le feci di gatto

• Evitare di far svolgere le operazioni di pulizia della cassettina alla donna in gravidanza

• Pulire la lettiera usando i guanti e asportare la sabbia della cassetta giornalmente per evitare la maturazione delle oocisti eventualmente presenti nelle feci. È possibile igienizzare il contenitore con acqua bolleper almeno 5 minuti

• Evitare il contatto con gatti randagi, soprattutto cuccioli perché hanno una più alta probabilità di essere infetti

• Non accogliere un nuovo gatto in casa proprio durante una gravidanza

• Evitare carne cruda e verdure come insalate, soprattutto se non lavate da noi (al ristorante, per esempio)

• Evitare formaggi freschi non stagionati

Per ulteriori informazioni vi inviatiamo a scaricare il documento completo: TOXOPLASMOSI

http://www.izsvenezie.it/documenti/comunicazione/materiale-editoriale/1-comunicazione-scientifica/appunti-scienza/toxoplasmosi.pdf

 

L’IZSVe offre un servizio diagnostico per la toxoplasmosi, rivolto sia agli animali da reddito, sia agli animali da compagnia.

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Opuscolo Toxoplasmosi: un rischio per la gravidanza?

A cura di

Gioia Capelli, SCS3 Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia, IZSVe

Alda Natale, SCT3 Diagnostica in sanità animale (Padova e Rovigo), IZSVe

Mosè Giaretta, SCS7 Comunicazione e conoscenza per la salute, IZSVe

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